Santuario della Madonnetta

2023-05-14 · Sesta Domenica di Pasqua · Anno A

Sesta Domenica di Pasqua

Letture: Atti 8,5‑8.14‑17; 1Pietro 3,15‑18; Giovanni 14, 15‑21

gialloIo pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolato­re perché rimanga sempre con voi

Letture: Atti 8,5‑8\.14‑17; 1Pietro 3,15‑18; Giovanni 14, 15‑21\.

1 ‑ Il testamento di Gesù ‑ Quando un genitore parla per l’ultima volta ai figli, lascia in ricordo e in eredità spirituale l’esempio della sua vita e raccomanda loro di volersi bene, curando tutte le persone e i beni di famiglia. Gesù ha voluto fare di più: ci ha lasciato Se stesso e un ‘altro’ Consolatore, cioè lo Spirito Santo in persona, per mezzo del quale il Padre e il Figlio saranno sempre con noi. La Chiesa della Pentecoste diventa la nuova alleanza nello Spirito Santo: l’eredità stessa di Gesù sulla terra, che tutti dobbiamo curare e far crescere.

2 ‑ Il Consolatore ‑ Questo è il nome proprio dello Spirito Santo in quanto ne definisce in pieno il suo ruolo di salvezza, perché si fa accanto ad ogni uomo per colmare la sua solitudine. Consolatore perché è ‘cum solo’, con chi è solo. La consolazione di Dio è il suo stesso Amore paterno e materno per tutti gli uomini: guida di verità per l’intelligenza e sostegno di grazia per la volontà. Egli assomma in sé tutti i compiti del Padre e del Fi­glio: aiuto, consigliere, avvocato, difensore, protettore, in­tercessore. Egli consola anche perché alimenta e attualizza la speranza nella presenza di Cristo e nella nostra unione con Lui e fra noi: ‘In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi’.

3 ‑ Ospite dell’anima \- ‘Carissimi \- scrive l’apostolo Pietro \- adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della vostra speranza che è in voi’. La ra­gione numero\-uno della nostra speranza è proprio lo Spirito Santo! Egli è tutto per noi. Ci parla dentro, rivela il mistero d’amore che Dio ha su di noi e ci introduce all’intimità con Dio. Il suo linguaggio è chiaro e forte, anche se talvolta non ‘spiegato’, tant’è vero che Paolo scrive che Egli ‘geme con gemiti inenarrabili’. Con Lui pos­siamo fare vera esperienza di Dio in terra, con una conoscenza più intima e personale dei segreti divini, che lo Spirito Santo ci rivela ogni giorno.

4 ‑ Il tempio di Dio ‑ La dimora per eccellenza di Dio sulla terra­ è senza dubbio il cuore dell’uomo: ‘Non sapete che siete il tempio dello Spi­rito Santo’? Quanta forza e gloria da questa presenza consolatrice! Ecco allora alcuni punti con­creti da realizzare per garantirci questa intima presenza: non offendere mai Dio con pensieri, desideri e azioni con­trari al suo amore; soffrire e lottare senza perdersi d’animo; lasciarsi guidare in tutto dalla sua voce interiore, ossia dai suoi desideri; riconosce­re e rispettare Dio negli altri; non fidarsi mai solo di se stessi, ma considerare tutto il bene compiuto come dono dello Spirito: ‘Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi ma­nifesterò a lui’.

5 \- Due Consolatori \- Gesù è il Maestro interiore, che porge il pane della verità; lo Spirito santo è l’Amore, che porge a noi l’acqua della carità. Tutto ciò avviene nell’interiorità, ma non nella clandestinità, perché nella Chiesa di Gesù tutto è comune a tutti. A differenza del male, che si serve della clandestinità ‘per condizionare con i loro veleni i curiosi, i quali credono di avere appreso chissà che cosa proprio a causa del segreto; e così assorbono più soavemente l’insipienza, che scambiano per sapienza e il cui insegnamento proibito riescono in qualche modo a carpire’ (S. Agostino, Commento Vangelo Giovanni 97,2\).

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