Santuario della Madonnetta

2014-03-02 · Ottava Domenica · Anno A

Ottava Domenica fra l'anno

Letture: Isaia 49, 14 15; 1 Corinzi 4, 1 5; Matteo 6, 24 34

Non potete servire Dio e il denaro Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia.

Letture: Isaia 49, 14 15; 1 Corinzi 4, 1 5; Matteo 6, 24 34.

1 - La Madre - Il profeta Isaia presenta la Provvidenza divina come una madre che non abbandona un istante i suoi piccoli: ‘Anche se vi fosse una donna che si dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai’. Anche Gesù ce lo assicura: ‘Il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno’. Questa fede esige però tre atteggiamenti da parte nostra: a) chiedere l’aiuto di Dio con una fervida preghiera; b) fare tutto ciò che possiamo per procurarci il necessario; c) aiutare sempre chi ha bisogno.

2 - La precedenza - Ci sono cose più importanti del cibo, del vestito, del denaro: ‘Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta’. E’ l’eterno dilemma: dare la precedenza o ai valori dello spirito o ai valori della materia. Altri (forse la maggior parte) vorrebbero conciliare ambedue le cose.

3 - La risposta – ‘Non potete servire Dio e il denaro’. Questo principio comporta alcuni criteri di valore: a) dare alle cose il loro giusto valore di mezzo, non di fine, b) eliminare i bisogni artificiali, il comfort eccessivo, il consumismo, lo spreco; c) vivere una vita più ricca dal pun¬to di vista spirituale e intellettuale. Sono troppi coloro che per il denaro si prostituiscono, si vendono e si svendono, sacrificando la coscienza, la salute, la dignità, la famiglia, il lavoro… Altri, ben pochi, accettano di essere emarginati, pur di non prostituirsi o scendere a compromessi disonorevoli. Dio e il denaro non possono proprio convivere, e neppure la coscienza dell’uomo può ammettere contraddizioni !

4 - Dio e l’uomo - Credere nella Provvidenza significa anche sentirci ‘amministratori’, non proprietari della vita. Infatti Dio ci ha affidati solo in gestione tutti i beni della creazione e della redenzione: ‘Fratelli, ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio’. Amministriamo i misteri più alti; addirittura amministriamo Dio e l’anima! Sì, amministriamo il nostro spirito, il nostro corpo, i fatti della vita, i rapporti con gli altri, decidendo per il tempo e per l’eternità… Dio stesso si affida a noi: la sua Parola, il suo Corpo, tutti i suoi doni.

5 - Il domani – ‘Non affannatevi per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena’. Viviamo momenti molto difficili, in cui le preoccupazioni e la precarietà non mancano circa il presente e l’avvenire. Tutti ci chiediamo: che cosa succederà, che cosa sarà di noi? Il domani è di Dio. Non preoccupiamoci, ma prendiamocela a cuore per migliorare la qualità della vita nostra e altrui. Anche le valanghe… aprono nuovi sentieri di salvezza!

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