Santuario della Madonnetta

2014-02-09 · Quinta Domenica · Anno A

Quinta Domenica fra l'anno

Letture: Isaia 58,7‑10; 1 Corinzi 2,1‑5; Matteo 5,13‑16

Voi siete il sale della terra e la luce del mondo.

Letture: Isaia 58,7‑10; 1 Corinzi 2,1‑5; Matteo 5,13‑16.

1 - La fonte ‑ S. Paolo afferma che la testimonianza dell’amore infinito di Dio Padre per le sue creature è duplice: a) Gesù Cristo, e questi crocifisso; b) lo Spirito Santo, manifestazione della sua potenza. Essi dunque sono le due braccia del Padre, cioè la duplice fonte da cui promana la luce della vita divina e il sale della sapienza celeste.

2 - Il sale ‑ La sua funzione, umile ma indispensabile, è di dar sapore ai cibi e di conservarli. Il sale della divina sapienza dà senso, gusto e sapore a tutte le azioni umane: il sale della verità, della bontà, dell’eternità. C’è anche il sale della Croce, cioè la sapienza del sacrificio, del dono di sé, delle virtù difficili, del dolore espiatorio… Esso purifica le impurità del cuore, conserva intatta l’intelligenza e la volontà, espande la libertà spirituale.

3 - La luce ‑ La sapienza divina del Vangelo è ‘luce intellettuale, piena d’amore’(Dante). Il vero credente è persona luminosa nel­la mente, nel cuore e nel corpo, è piena di calore umano nei rapporti con gli altri. Questa luce fuga ogni tipo di tenebra: l’ignoranza, la ceci­tà, la diffidenza, l’odio. Chi è nella luce sa dove va e perché compie una azione; non è mai superficiale; usa a fondo l’intelligenza del cuore. La luce che irraggia intorno sono le opere buone, il buon esempio.

4 - La città sul monte ‑ Il cristiano è come la città posta sul monte o la luce che illumina la stanza. Egli è un altare al cospetto del mondo, così come lo sono i paesini antichi, arroccati sulle alture. Non può isolarsi dalla realtà; al contrario, è chiamato a farsi carico in prima persona dei problemi di tutti; non si vergogna di manifestare con naturalezza e coraggio le proprie convinzioni di fede. Liberiamoci dunque da qualsiasi forma di rispetto umano.

5 ‑ Punti concreti ‑ a) In questo momento di profonda crisi dei valori (vi­ta, famiglia, autorità, altruismo, Dio) siamo chiamati a un comportamento ineccepibile: senso di responsabilità, chiara visione delle priorità e urgenze, impegno duraturo; b) Nella gamma vastissima delle scelte possibili, è bene privilegiare quegli aspetti in cui è più urgente una buona testimonianza: la scuola, la cultura, il mondo del lavoro e della politica, il recupero sociale; c) Al materialismo dobbiamo opporre lo spiritualismo, alla pura e alienante socialità contrapponiamo la valorizzazione della persona come punto di riferimento di tutta l’azione sociale.

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