Santuario della Madonnetta

2011-11-27 · Prima Domenica · Anno B

Prima Domenica di Avvento

Letture: Geremia 33,1416; Tessalonicesi 3,124,2; Luca 21,2528.3436 1 - L'Avvento È il periodo di quattro settimane che ci prepara al S

“Alzatevi e levate il capo perché la vostra liberazione è vicina”.

Letture: Geremia 33,1416; Tessalonicesi 3,124,2; Luca 21,2528.3436

1 - L’Avvento È il periodo di quattro settimane che ci prepara al S. Natale. Il termine ‘avvento’ designa però l’arrivo di Dio nella storia degli uomini di tutti i tempi. I momenti culminanti sono: la nascita di Gesù a Betlem quando si fece uomo per salvarci e la venuta di Cristo al termine della storia quando gli uomini entreranno nella vita infinita di Dio ed Egli sarà “tutto in tutti”.

2 - Il nostro Natale Ma Dio arriva tutti i giorni per il semplice fatto che è sempre con noi. È importante celebrare il Natale tenendo d’occhio il momento presente, ciò che accade oggi o nell’immediato futuro: Alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. La Chiesa prega e scruta attentamente le mosse di Dio, preparandosi a vivere intensamente un nuovo arrivo straordinario di Cristo nel cuore degli uomini e della storia. Ce n’è bisogno… La speranza cristiana si rinnova di anno in anno e chiede a Dio di trasformare radicalmente la vita umana in quella divina. Gloria a Dio e pace in terra agli uomini che Egli ama: ecco la buona novella che risuona nuovamente in tutto il mondo!

3 - Gesù nasce in te È uno slogan, che possiamo fare nostro personalizzando al massimo e centrare il nucleo essenziale del mistero dell’lncarnazione. Deve accadere a noi quello che è successo a Maria: come Ella ha dato il corpo di uomo a Gesù, così noi diamo il nostro cuore, l’anima e il corpo a Gesù. Egli si incarna spiritualmente in ciascun uomo e ci assimila a Sé.

4 - Dare alla luce Gesù Maria dona al mondo il proprio Figlio. Così anche noi: doniamo agli altri Gesù attraverso i mille atti della nostra vita. Ogni gesto di amore ai fratelli è donare Cristo al mondo. L’Avvento moltiplichi i sentimenti di stima, comprensione e perdono, collaborazione.

5 - Punti concreti – Prima di tutto prepariamo un cuore ‘ben disposto’: preghiera, adorazione nel silenzio e nell’ascolto, riflessione per cogliere gli stimoli del Signore e dei fratelli, fare revisione di vita per purificarla da ogni presenza inutile o dannosa, coltivare il desiderio e l’attesa di Dio. Paolo ci suggerisce la terapia adatta: vigilate perché i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita. Detto in positivo: concentrarci nell’essenziale, sobrietà in tutto, mantenere la serenità e la continuità. Agostino fissa il discorso così: L’amore per le molte cose si vince con l’amore per l’unico Bene. Ci sarà più facile rinunziare al superfluo per darlo agli altri ed essere meno superficiali nei rapporti con gli altri. Basta un sorriso, un saluto, una visita a chi è solo o malato.

Ricordiamo che tutti vogliono vedere in noi Gesù: Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me (S.Paolo).

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