Santuario della Madonnetta

2017-09-07

Maria Regina di Genova

Genova – Fatima: città sorelle

Nella festa dell’Annunciazione si sono intrecciati al Santuario della Madonnetta due eventi storici importanti di vita ecclesiale e civica: la Peregrinatio della Madonna di Fatima in diocesi nel 1° centenario delle apparizioni (13 maggio 1917\) e il 380° anniversario della prima consacrazione di Genova a Maria, Regina dell’antica Repubblica (25 marzo 1637\). Essa era una tradizione molto sentita, che fin dal 1712 si ripeteva ogni anno alla ‘Madonnetta’ e portava il Doge con tre senatori a riconfermare l’affidamento del governo della città e delle istituzioni a Dio e a Maria SS.ma. In effetti a Genova tutto parlava di Lei: dalle monete coniate dalla Repubblica, fino alle Porte della città e alle edicole marmoree che ornavano piazze e vicoli del centro storico. Addirittura, sulla Porta a ponente della città campeggiava la scritta: ‘Genova, Città di Maria Santissima’. Lo stesso santuario della Madonnetta fu inaugurato il 15 agosto 1696, proprio mentre la città si riconsacrava in cattedrale a Maria per la terza volta su iniziativa del Fondatore. Ven. P. Carlo Giacinto Sanguineti.

Sabato 25 marzo, verso mezzogiorno, la bianca effigie di Maria è giunta dal santuario di Fatima alla Madonnetta e ha sostato per una veglia di preghiera fino a notte inoltrata. Alle ore 18, alla presenza delle autorità regionali e comunali, è stata celebrata la messa solenne da Mons. Marco Doldi, Vicario Generale, al termine della quale i fedeli hanno rinnovato l’Atto di affidamento a Maria, Madre e Regina di Genova: un gesto voluto anche da noi perché, assediati oggi più che mai da problemi di ogni genere, vogliamo affidarci al Signore Gesù e alla Madre Maria per affrontare con coraggio e coesione il nostro futuro. Infatti una nuova missione si sta delineando per Genova, come città\-porta del dialogo inter\-culturale e inter\-religioso. Per questo la cerimonia di consacrazione è stata compiuta insieme alle comunità straniere, integrate ormai nel tessuto sociale genovese, ma anche in unione alla comunità del Libano, che proprio in quel giorno celebra la festa nazionale del ‘dialogo’ fra cristiani e musulmani. Questa, in fondo, è la missione di Maria, che si affaccenda per essere onnipresente fra i suoi figli come madre di conversione, riconciliazione e unità.

Anche in questa occasione la funzione è stata trasmessa in streaming via internet. E da cinque anni funziona anche il nostro sito, che diffonde in nove lingue – fra cui l’arabo, il russo e il cinese – il pensiero migliore di S. Agostino (www.santuariomadonnetta.it).

Maggio alla Madonnetta

Con una decisione a sorpresa, l’Arcivescovo Card. Angelo Bagnasco ha voluto inaugurare il mese di maggio alla Madonnetta convocando tutti i seminaristi della Liguria con i loro vescovi e rettori. Alle ore 10 ha concelebrato la S. Messa con i vescovi di La Spezia, Savona, Chiavari, Ventimiglia e l’ausiliare di Genova. In tal modo si è allargata ulteriormente la tradizione plurisecolare, che voleva il seminario di Genova in pellegrinaggio al santuario per il primo di maggio. L’omelia del cardinale si è sviluppata sul rapporto inter\-personale, fraterno, sincero e intenso, dei sacerdoti e seminaristi all’interno della vita diocesana.

 

Attendendo Maria 2017

Per il sesto anno consecutivo si è ripetuta la grande veglia dell’aurora per accogliere Maria Assunta, che scende nel suo Santuario ogni anno in modo straordinario, secondo la promessa da Lei fatta al Fondatore. La funzione ha avuto inizio alle ore 5 ed è terminata alle 8\.30, seguita da centinaia di fedeli, convenuti dall’Italia e dalla Svizzera. Nella cripta del Santuario è stato ricordato il momento della Risurrezione di Gesù e l’Assunzione al cielo di Maria, poi la veglia è proseguita con un’ora di adorazione eucaristica. Alle ore 6\.30 è giunto l’arcivescovo Card. Angelo Bagnasco con una delegazione di fratelli ortodossi romeni e luterani \- guidati rispettivamente dal decano P. Filip Sorin e dai coniugi Dott. Erhard e Maria Clotilde Stoehr \- per presiedere la liturgia delle Lodi. Dopo l’omelia, ha avuto luogo la preghiera ecumenica per impetrare il dono dell’unità delle diverse confessioni cristiane, in particolare di quella luterana nel 5° centenario della riforma protestante (31 ottobre 1517\). Il P. Sorin ha recitato con i suoi fedeli il ‘Padre nostro’ in romeno, mentre il sig. Erhard e la consorte Maria Clotilde hanno dato subito una bella testimonianza cristiana: sposati alla Madonnetta con rito cattolico e con la partecipazione del pastore luterano, hanno vissuto in piena armonia la loro fede e in ‘maniera ecumenica’, cioè frequentando la vita della Chiesa cattolica e luterana, forti dell’unica fede nella SS. Trinità e nell’amore verso tutti; poi hanno rivolto alcune intenzioni di preghiera, chiedendo di purificare la Chiesa da ogni sentimento di discordia, di errore, di rigidità delle coscienze perché si realizzi l’unità delle diverse confessioni cristiane. A questo punto il Card. Arcivescovo ha intonato l’Atto di affidamento a Maria, Regina di Genova e della Liguria, concluso con il rito suggestivo della processione storica, ideata dal P. Carlo Giacinto nel giorno inaugurale del santuario, 15 agosto 1696\. Una cinquantina di fedeli cattolici, ortodossi e luterani sono scesi dalle scalinate del santuario fino alla cripta per offrire una rosa bianca alla Madonnetta, mentre il coro ortodosso in costume romeno intonava un canto alla Vergine Assunta. All’altare della Madonnetta l’arcivescovo ha offerto la rosa a nome della chiesa genovese e ha impartito la benedizione finale. Anche il neo\-eletto sindaco di Genova ha voluto unirsi alla funzione con il seguente messaggio:

Rev. P. Rettore \- La ringrazio molto per il Suo cortese invito a partecipare alla cerimonia relativa al 380° anniversario della prima Consacrazione di Genova a Maria SS.ma. Mi complimento innanzitutto di vero cuore per l’impegno a dar luogo a questa suggestiva funzione, che rappresenta da molti anni una testimonianza importante della fede e devozione di Genova. Sono rammaricato di non poter essere con voi in questa occasione. Nel ringraziarLa vivamente per avermi dato l’opportunità di far sentire la mia ideale presenza in questo momento di fede e tradizione, porgo a Sua Em.za il Cardinale Arcivescovo, a Lei e alla Comunità agostiniana, nonché a tutti i fedeli presenti i miei più cordiali saluti.  Marco Bucci, Sindaco.

E’ seguita la S. Messa solenne, celebrata dal Rev.mo P. Doriano Ceteroni, neo\-Priore generale degli Agostiniani Scalzi, che ha rivolto un caldo invito a tutti di donare la propria vita per il bene dell’umanità. La messa delle ore 11 è stata celebrata da P. Carlo Moro, che si è così congedato dalla comunità parrocchiale di S. Nicola perché eletto Vicario generale dell’Ordine. Alla messa vespertina, presieduta da P. Gabriele Gallotti, delegato vescovile per la vita consacrata, hanno partecipato un centinaio di Religiose di Genova. Desideriamo a questo punto ringraziare i confratelli e gli amici del santuario, che hanno collaborato in ogni modo e con entusiasmo alla felice riuscita della solennità.

Come corollario della festa, sabato 19 agosto abbiamo avuto il piacere di accogliere una coppia di sposi libanesi, che hanno scelto personalmente di celebrare il matrimonio proprio alla Madonnetta, spinti da un arcano desiderio di consacrare per sempre il loro amore in questo angolo di paradiso. Essi sono: El Hajj Georges e Chamoud Lara, residenti ad Antelias, sobborgo di Beiruth, e li ha uniti in matrimonio P. Assaad Saad, cappellano responsabile della comunità libanese di Milano\-nord Italia. Molto suggestivo il rito maronita in lingua araba nel nostro Santuario… E’ stato inevitabile ripensare all’incontro con il leader libanese Dott. Nokkari di due anni fa: un momento di dialogo inter\-religioso fra Islam e Cristianesimo, foriero di nuovi e imprevedibili sviluppi in un prossimo futuro!